Onironauta

Una ragazza meravigliosa

by on Feb.22, 2017, under Fumetti

L’idea in effetti è talmente semplice da risultare banale. Da sempre i supereroi adolescenti, che scoprono i loro poteri in un momento di passaggio già difficile, sono quelli che offrono i maggiori spunti, dall’Uomo Ragno agli X-Men. E oggi che “categoria” di adolescenti si sentono affrontano il passaggio più complicato se non gli immigrati di seconda generazione di religione musulmana (anche in era pre Trump)?

Insomma, è facile: un supereroe (una supereroina ancora meglio) adolescente, che vive nel cuore degli Stati Uniti, ma con genitori immigrati da un paese musulmano. Perchè non ci hannno pensato tutti?

I primi a pensarci è stato il team creaativo composto da Sana Amana, Stephen Wacker, G. Willow Wilson e Adrian Alphona in casa Marvel (ri)dando vita a un personaggio femminile affascinante, dalle molteplici incarnazioni, come Miss Marvel, che diventa oggi la nostra ragazzina musulmana.

Miss Marvel è un personaggio classico dell’universo della casa editrice statunitense, la cui prima incarnazione aveva “donato” i poteri a una delle eroine più affascinanti, la mutante Rogue. Proprio il fascino per la Miss Marvel originale è alla base della scelta della giovane Kamala, che decide di appropriarsi di un nome già noto al momento di scoprire i propri poteri. Poteri che arrivano come un cambiamento repentino, improvviso, spaventoso forse, in un’età in cui i cambiamenti sono sempre un po’ (tanto) spaventosi.

La scelta è quella di collocare la giovane Kamala nel New Jersey, lo stato dei protagonisti di Clerks, terra di immigrati, soprattutto italiani. A due passi da New York sulla carta geografica, praticamente su un’altra costa per il contesto sociale.

Trattare una materia come questa, una giovane supereroina musulmana che acquista i suoi poteri da adolescente nel New Jersey, può essere rischioso. Troppe cose, troppa carne al fuoco, con il rischi di trattare qualche aspetto in maniera troppo superficiale. Invece gli autori riescono a trovare l’equilibrio giusto e a raccontare non solo dei personaggi credibili, ma anche delle storie solide.

Forse il personaggio soffre un po’ solo quando gli autori devono inserire qualche personaggio tipico della continuity marveliana (come Wolveerine), anche se il quadro dell’universo della Case delle idee in cui è inserita Kamala è affascinante e pieno di spunti.

Nei tre volumi fin qui usciti in italiano sono solo un paio le storie deludenti e nel complesso sono un numero limitato, quasi fisiologico. Gli spunti vincenti invece rimangono vivi, non si esauriscono in una “bella trovata”, ma diventano solide base su cui costruire una storia valida, con credibili sviluppi possibili. Una vera storia di supereroi insomma!

 

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